lo so, lo so, latito da un pò....
ho la stessa energia di un bradipo in agonia....
cerco di mettere in fila i pensieri e di "partorire" qualcosa di decente....
aè.... è 'na parola! :-D
abbracci circolari a tutto il condominio.... dovrò pur uscire dal letargo! baciuzzi!
martedì 14 settembre 2010
martedì 17 agosto 2010
Elogio del "merquén".
Ogni giorno scopro qualcosa di nuovo... bello!:-)
Oggi per esempio ho scoperto che una delle spezie che uso maggiormente in cucina è tipica chilena, preparata da sempre dai Mapuche, e la sua preparazione rischia di essere dimenticata perchè ci sono sempre meno "curanderos" che la preparino.
É il MERQUÉN .
... più esattemente tra gli ingredienti c'é:
aji "cacho de cabra", cilantro y sal marino.....
Il cilantro altro non è che quello che noi conosciamo come coriandolo... un'erbetta della famiglia del prezzemolo che in molti chiamano "prezzemolo cinese", infatti i cinesi lo mettono fresco a guarnizione di una quantità incredibile di piatti (e per il sapore tanto forte che odiavo, io quasi avevo i conati!!.. ma questa è un'altra storia :-) ....).
L'aji é questo:
detto "cacho de cabra", cioè corno di capra, appunto per la forma.
Viene essiccato, affumicato e tritato con gli altri due ingredienti ...
Da quando son qui in Chile è una della spezie che piú frequentemente finisce tra una spolverata e l'altra a insaporire un sacco di piatti.
Bé... anche oggi e finito in padella... in un pranzo preparato al volo per mancanza di voglia e di tempo!!
Eccolo qui, insieme a un filo di olio, un cipollotto, un pizzico di curry e uno spicchio di aglio..... ci ho condito la pasta.
.... e buon appetito! :-)
Oggi per esempio ho scoperto che una delle spezie che uso maggiormente in cucina è tipica chilena, preparata da sempre dai Mapuche, e la sua preparazione rischia di essere dimenticata perchè ci sono sempre meno "curanderos" che la preparino.
É il MERQUÉN .
... più esattemente tra gli ingredienti c'é:aji "cacho de cabra", cilantro y sal marino.....
Il cilantro altro non è che quello che noi conosciamo come coriandolo... un'erbetta della famiglia del prezzemolo che in molti chiamano "prezzemolo cinese", infatti i cinesi lo mettono fresco a guarnizione di una quantità incredibile di piatti (e per il sapore tanto forte che odiavo, io quasi avevo i conati!!.. ma questa è un'altra storia :-) ....).
L'aji é questo:
detto "cacho de cabra", cioè corno di capra, appunto per la forma.Viene essiccato, affumicato e tritato con gli altri due ingredienti ...
Da quando son qui in Chile è una della spezie che piú frequentemente finisce tra una spolverata e l'altra a insaporire un sacco di piatti.
Bé... anche oggi e finito in padella... in un pranzo preparato al volo per mancanza di voglia e di tempo!!
Eccolo qui, insieme a un filo di olio, un cipollotto, un pizzico di curry e uno spicchio di aglio..... ci ho condito la pasta..... e buon appetito! :-)
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venerdì 23 luglio 2010
Ravioli Viola :-)
E già, sperimentando colori in cucina!
Ultimamente mi son fissata col colore del cavolo rosso... basta mettere a bollire un paio di foglie e l'acque si tinge di un viola fortissimo... stile pozione magica!
C'è chi ci tinge le uova... io come primo esperimento ci ho colorato il riso e questo è stato il risultato:

...servito con polpettine di patate... voilà! :-)
In realtà poi la fantasia ha cominciato a galoppare... e sommata alla voglia di ravioli che avevo in questi giorni ecco che è venuto fuori :

Buoni, ma buoni buoni buoni!!! :-)
Pasta fatta in casa con le mie manine: farine, semola, sale, acqua e olio di gomito ;-)
Il sapore del cavolo non è forte, leggermente dolciastro se si assaggia solo bollito, a occhi chiusi, non si capisce nemmeno bene se sia cavolo o zucca o chissà che, quindi ottimo inganna-nani!.... mescolato con un pò di noce moscata, sale e uno pseudoformaggio dalla consistenza di ricotta... condito con olio evo e mandorle grattugiate fiiiini fini (senza buccia)... un sogno!
E dato che ne ho fatti molti.... domani si replica! evvai!!!! :-D
Ultimamente mi son fissata col colore del cavolo rosso... basta mettere a bollire un paio di foglie e l'acque si tinge di un viola fortissimo... stile pozione magica!
C'è chi ci tinge le uova... io come primo esperimento ci ho colorato il riso e questo è stato il risultato:

...servito con polpettine di patate... voilà! :-)
In realtà poi la fantasia ha cominciato a galoppare... e sommata alla voglia di ravioli che avevo in questi giorni ecco che è venuto fuori :

Buoni, ma buoni buoni buoni!!! :-)
Pasta fatta in casa con le mie manine: farine, semola, sale, acqua e olio di gomito ;-)
Il sapore del cavolo non è forte, leggermente dolciastro se si assaggia solo bollito, a occhi chiusi, non si capisce nemmeno bene se sia cavolo o zucca o chissà che, quindi ottimo inganna-nani!.... mescolato con un pò di noce moscata, sale e uno pseudoformaggio dalla consistenza di ricotta... condito con olio evo e mandorle grattugiate fiiiini fini (senza buccia)... un sogno!
E dato che ne ho fatti molti.... domani si replica! evvai!!!! :-D
domenica 4 luglio 2010
..Argentina..
.
L'altro giorno guardavo su un giornale italiano questa foto... si potrebbe pensare che sia un qualunque posto in Argentina... in realtà è un'immagine delle strade di Napoli, quando l'Italia era ormai fuori dal gioco e i napoletani speravano che almeno il "loro" Maradona arrivasse alla vittoria.

Mi ha fatto sorridere... e in una catena di pensieri mi è tornato in mente il mitico gol del "pibe de oro", nel mondiale del 1986 giocato in Messico... con Nicola ci siamo rivisti il video del gol, per la prima volta con occhi diversi , con un'emozione differente da quella provata solitamente.
Il motivo?
Il pensiero è andato immediatamente al nostro viaggio dell'anno scorso, due mesi scorrazzando tra Cile e Argentina, l'innamoramento che ho avuto per Buenos Aires, ma sopratutto alcune zone del sud, in Patagonia. Per arrivare ad Ushuaia siamo passati per Rio Gallegos e in seguito per Rio grande... entrambi i posti sono cittadine che si affacciano sull'oceano, proprio di fronte alle isole Malvinas... o come sono forse più conosciute oggi, le Falkland.
Le isole Malvinas sono isola appartenute da sempre all'Argentina, "colonizzate" dai britannici e motivo della guerra delle Falkland scoppiata nel 1982 con la quale l'Inghilterra occupò militarmente le isole... a tutt'oggi dopo varie risoluzioni Onu (inascoltate) e richieste di legittimità provenienti dai più diversi organismi, l'Inghilterra continua a far orecchie da mercante.
Ci si potrebbe chiedere qual'è il senso di possedere un territorio così piccolo, apparentemente ben poco ospitale, gelato, desertico... le risposte sono quelle di sempre, quelle che spingono paesi ad occuparne altri o ad avanzare pretese in nome del dio-denaro : le isole e tuto il territorio circostante sono piene zeppe di petrolio che naturalmente fa gola a molti.
Negli argentini il dolore per le morti subite e per l'affronto di non poter rivendicare davanti al mondo il possesso delle Malvinas è ancora fortissimo e più che mai attuale... le cittadine di Rio Grende e Rio Gallegos sono piene di militari e in ogni angolo, strada o piazza c'è un monumento per gli eroi delle Malvinas o grandi cartelli con la scritta "Las Malvinas son Argentinas".
Dopo aver pensato tutto questo è quasi inutile cercare di spiegare quale fosse l'emozione degli argentini quando Maradona li portò a vincere il mondiale... non era più solo una partita di calcio, era una parte di quella rivincita che tutto il popolo argentino sognava di prendersi...
Ma penso che più di ogni altra cosa, per farvi partecipi di quell'emzione, basti vedere questo video e sentire le parole di questo cronista argentino:
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L'altro giorno guardavo su un giornale italiano questa foto... si potrebbe pensare che sia un qualunque posto in Argentina... in realtà è un'immagine delle strade di Napoli, quando l'Italia era ormai fuori dal gioco e i napoletani speravano che almeno il "loro" Maradona arrivasse alla vittoria.

Mi ha fatto sorridere... e in una catena di pensieri mi è tornato in mente il mitico gol del "pibe de oro", nel mondiale del 1986 giocato in Messico... con Nicola ci siamo rivisti il video del gol, per la prima volta con occhi diversi , con un'emozione differente da quella provata solitamente.
Il motivo?
Il pensiero è andato immediatamente al nostro viaggio dell'anno scorso, due mesi scorrazzando tra Cile e Argentina, l'innamoramento che ho avuto per Buenos Aires, ma sopratutto alcune zone del sud, in Patagonia. Per arrivare ad Ushuaia siamo passati per Rio Gallegos e in seguito per Rio grande... entrambi i posti sono cittadine che si affacciano sull'oceano, proprio di fronte alle isole Malvinas... o come sono forse più conosciute oggi, le Falkland.
Le isole Malvinas sono isola appartenute da sempre all'Argentina, "colonizzate" dai britannici e motivo della guerra delle Falkland scoppiata nel 1982 con la quale l'Inghilterra occupò militarmente le isole... a tutt'oggi dopo varie risoluzioni Onu (inascoltate) e richieste di legittimità provenienti dai più diversi organismi, l'Inghilterra continua a far orecchie da mercante.
Ci si potrebbe chiedere qual'è il senso di possedere un territorio così piccolo, apparentemente ben poco ospitale, gelato, desertico... le risposte sono quelle di sempre, quelle che spingono paesi ad occuparne altri o ad avanzare pretese in nome del dio-denaro : le isole e tuto il territorio circostante sono piene zeppe di petrolio che naturalmente fa gola a molti.
Negli argentini il dolore per le morti subite e per l'affronto di non poter rivendicare davanti al mondo il possesso delle Malvinas è ancora fortissimo e più che mai attuale... le cittadine di Rio Grende e Rio Gallegos sono piene di militari e in ogni angolo, strada o piazza c'è un monumento per gli eroi delle Malvinas o grandi cartelli con la scritta "Las Malvinas son Argentinas".
Dopo aver pensato tutto questo è quasi inutile cercare di spiegare quale fosse l'emozione degli argentini quando Maradona li portò a vincere il mondiale... non era più solo una partita di calcio, era una parte di quella rivincita che tutto il popolo argentino sognava di prendersi...
Ma penso che più di ogni altra cosa, per farvi partecipi di quell'emzione, basti vedere questo video e sentire le parole di questo cronista argentino:
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venerdì 18 giugno 2010
Se rinasco...
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E sì.... ci sono tante cose che sono trascritte in una immaginaria lista, cose che vorrei fare, vedere, conoscere, cose che sò mi farebbero battere il cuore in modo diverso...
cose che mi farebbero lo stesso effetto di una boccata di aria gelata...
cose che , dal primo momento che le ho assaporate, ho amato senza limiti...
Amo il circo, non quello con gli animali, no.... quello in cui gli uomini diventano leggeri come piume, in cui il trucco trasforma un viso, in cui un abito di piume trasforma una persona in una creatura eterea e meravigliosa, in cui ogni movimento è un soffio impercettibile... mi affascina e mi rapisce vedere le esibizioni degli artisti sul palco, l'impostazione quasi teatrale dei colori e degli spettacoli, sentire la musica che ti avvolge e per un attimo pensare che la vita sia così, facile come una capriola in bilico sul filo...
Se rinasco... mi piacerebbe nascere in un posto così:
.
E sì.... ci sono tante cose che sono trascritte in una immaginaria lista, cose che vorrei fare, vedere, conoscere, cose che sò mi farebbero battere il cuore in modo diverso...
cose che mi farebbero lo stesso effetto di una boccata di aria gelata...
cose che , dal primo momento che le ho assaporate, ho amato senza limiti...
Amo il circo, non quello con gli animali, no.... quello in cui gli uomini diventano leggeri come piume, in cui il trucco trasforma un viso, in cui un abito di piume trasforma una persona in una creatura eterea e meravigliosa, in cui ogni movimento è un soffio impercettibile... mi affascina e mi rapisce vedere le esibizioni degli artisti sul palco, l'impostazione quasi teatrale dei colori e degli spettacoli, sentire la musica che ti avvolge e per un attimo pensare che la vita sia così, facile come una capriola in bilico sul filo...
Se rinasco... mi piacerebbe nascere in un posto così:
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pensieri in movimento
giovedì 3 giugno 2010
correndo correndo...
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E già... in questi giorni mi sembra di non aver nemmeno il tempo di respirare... e come se non bastasse non dormo bene quindi passo le giornate correndo e facendo di tutto come una trottola ma sempre con un occhio semichiuso dal sonno....
ehhh.... ho qualche ricetta da inserire, qualche commento da lasciar enei blog che seguo... cercherò di trovare il tempo prox, prometto!!!
baciuz' a tout le monde!
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E già... in questi giorni mi sembra di non aver nemmeno il tempo di respirare... e come se non bastasse non dormo bene quindi passo le giornate correndo e facendo di tutto come una trottola ma sempre con un occhio semichiuso dal sonno....
ehhh.... ho qualche ricetta da inserire, qualche commento da lasciar enei blog che seguo... cercherò di trovare il tempo prox, prometto!!!
baciuz' a tout le monde!
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lunedì 17 maggio 2010
Una giornata per pensare..

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... per pensare che amare sia l'esperienza più bella che un individuo possa vivere nella sua vita... :-)
L'italia rimane un fanalino di coda anche per questo purtroppo, ma la speranza è l'ultima a morire, no ;-)
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