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venerdì 20 novembre 2009

Parole rubate..

Più che "parole" dovrei dire sensazioni, emozioni, respiri...
Mi piace sbirciare nei blog che incrociano il mio cammino... spesso li frequento in silenzio, passo in punta di piedi, a volte anche pe rlunghi periodi, e seguo l'evolversi dei pensieri a cui danno vita...
Ogni tanto capita che uno prenda il sopravvento, per una foto, per una parole, per un pensiero... e non me li tolgo dalla testa, li cullo e li assaporo per un pò...

L'amore... una parola vestita di rosso

L'amore è una parola,un pensiero vestito di rosso,un sospiro,un sogno,un singhiozzo.
L'amore è una pena del cuore,l'orrore di notti insonni,la vertigine dei baci,dei pugni stretti contro il cielo.
L'amore seduto sopra una poltrona come un vecchio affranto,l'amore che vola nel cielo e precipita,Icaro stanco.
L'amore si arrampica su specchi di menzogna,l'amore si riflette in mille gocce di acqua che fugge.
L'amore incostante,tenace,caparbio.
L'amore rapace e notturno, che lancia alla luna,il suo grido d'uccello.
L'amore che vola su in alto,si ferma,si volta,ti guarda e poi fugge lontano.
L'amore che sogna,che veglia,che dorme,l'amore incapace di prenderti per mano.
L'amore è l'inganno di mille parole,
l'amore è bello,è una giornata di sole


Tra tante cose questa mi ha accompagnato stamattina ... è un periodo strano in cui mi sento come il famoso "elefante sopra il filo di una ragnatela"... basta un respiro e si spezza... queste parole mi hanno fatto compagnia .

Grazie jengiskan,
passeggerò ancora spesso per il tuo blog :-)
http://jengiskan.blogspot.com/

domenica 18 ottobre 2009

...Lentamente...


Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, il colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare. Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.

Lentamente - Pablo Neruda